LA NUOVA DIRETTIVA MACCHINE. VERSO LA SICUREZZA INTEGRATA MECCANICA-ELETTRONICA?
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LA SICUREZZA DEL CANTIERE NON SI FERMA SULLA RECINZIONE
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IL PREPOSTO: UN PROTAGONISTA E UN RESPONSABILE, TALORA NON CONSAPEVOLE, DELLA SICUREZZA
(o della NON sicurezza) NELL'AZIENDA
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Dopo la Direttiva Macchine 89/392 recepita in Italia con DPR 459/96, sono state apportate variazioni soprattutto formali fino alla 98/37/CE.
Oggi abbiamo la nuova versione della Direttiva, pubblicata il 9 Giugno 2006 sulla G.U. della Comunità Europea serie
L 157/24. Si esaminano le novità , le nuove opportunità e i nuovi obblighi.
Concetti di “quasi-macchina” e sottoinsieme. Dichiarazioni di incorporazione. Analisi dei rischi, macchine prive di rischi, conformità totale o parziale alle norme. Nuovo Allegato IV .
Componenti di sicurezza . Dispositivi elettrosensibili, ripari interbloccati.
Commenti sui criteri di validazione di sistemi di sicurezza integrati comprendenti PLC, elementi meccanici, elettronici o informatici. Probabilità di rischio e approccio di calcolo.
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Al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori all'interno del cantiere, occorre procedere ad un'accurata progettazione, organizzazione ed esecuzione dei lavori. Questo non sempre è sufficiente a garantire "l'innocuità" del cantiere, in quanto i limiti spaziali dello stesso, spesso non sono sufficienti a racchiudere al suo interno tutte le problematiche, generando un impatto più o meno importante sul contesto esterno: persone, viabilità, abitazioni ed immobili, attività produttive confinanti e che subiscono interferenze dai lavori stessi, ambiente ecc. Le leggi in materia, quali D.Lgs. 494/96, DPR 222/2003 e per i siti industriali il D.Lgs 626/94, pongono a carico di diversi soggetti che ruotano attorno al cantiere, ben precisi obblighi di tutela oltre che dei lavoratori, ivi impiegati, anche del contesto esterno e l'esperienza maturata ha dimostrato come la salvaguardia del secondo aspetto sia strettamente correlata a quella dei primi. L'intervento pone l'attenzione su questo problema analizzandolo e fornendo spunti di intervento sulle principali problematiche che possono verificarsi nell'interazione tra cantiere e contesto esterno..
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L'attuazione effettiva ed efficace, in un'Azienda, delle norme di prevenzione e protezione contro i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, vede nella figura del PREPOSTO un attore indispensabile e fondamentale ed anche un soggetto giuridicamente “responsabile”.
La consapevolezza di tale figura aziendale circa il suo ruolo di “gestore della sicurezza sul campo” costituisce infatti un elemento fondamentale per il successo dell'azione di prevenzione.
La relazione intende presentare un esame dei possibili strumenti utilizzabili per suscitare e consolidare nei preposti tale consapevolezza.
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