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Corso integrativo di
Industrial Design
20 - 21_27 - 28 ottobre 2005
dalle ore 15 alle ore
18
Fondazione Aldini
Valeriani
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Obiettivi
Individuazione dei concetti
fondamentali del
Design in generale e
dell'Industrial Design in
particolare al fine di
trasmettere ai progettisti un
sufficiente grado conoscitivo
del suo significato per la sua
integrazione nei metodi e nei
processi progettuali
attualmente utilizzati.
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Programma del corso:
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1°parte (introduttiva e
propedeutica)
Definizione di
Design:
Il termine
design recuperato dai
comuni equivoci
interpretativi.
La sua corretta definizione
articolata e argomentata
costituisce premessa
indispensabile per ogni
ulteriore argomentazione del
corso.
Design e Styling:
Differenza sostanziale tra
Design e
Styling come premessa
interpretativa dei termini,
dei significati e delle
funzioni.
Definizione di
estetica:
Analogamente al temine
Design, anche questo
concetto è condizionato
negativamente da luoghi comuni
che ne travisano il corretto
significato.
La sua definizione è trattata
in termini di: estetica come progetto, estetica come risultato e non
come premessa, estetica come risultato di
sintesi, estetica come valore
comunicativo.
Il pensiero laterale la
creatività:
Concetto di creatività
trattato in termini di:
creatività come processo
cosciente avulso dai concetti
di
fantasia, estro, immaginazione
e simili, creatività come
processo interpretativo della
realtà, creatività come
capacità di superamento delle
convenzionalità, creatività
come effetto del
pensiero laterale (E. De
Bono), creatività come
progetto, metodi di sviluppo della
creatività.
Progettazione tecnica e
progettazione
globale:
Premessa alla seconda parte
del corso al fine di:
evidenziare
la parzialità di risultati
eminentemente risolutivi di
presupposti tecnici,
evidenziare
la necessità integrativa del
metodo progettuale fin'ora
adottato.
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2° parte
(metodologica e
integrativa)
Il Design sinonimo di
progettazione
globale:
Il design come elemento del
processo progettuale
algoritmico alternativo ai
procedimenti euristici.
Formulazione del
progetto:
finalità generale,
finalità specifica, marketing.
Principi
compositivi:
la
Gestalt
, struttura compositiva,
metodi sintattici,
coordinamento
dimensionale, interazione
insieme/dettaglio.
Semplicità e
schematismo:
nozioni di sintesi
formale, nozioni di schematismo
riduttivo.
La forma:
forma/funzione, forma/utilizzazione, Sintesi formale
costruttiva, ottimizzazione formale, espressività della
forma.
Coerenza formale:
analogia,
simmetria e asimmetria,
analisi e utilizzazione dei
processi della natura, procedimenti per la
definizione controllata della
forma.
La coerenza formale come
risultato del procedimento algoritmico
coscientemente evolutivo che
riduce il complesso al
semplice (sintesi espressiva
delle caratteristiche
tecnologico/funzionali del
progetto).
Associazione:
il fenomeno psicologico che
condiziona la reazione nei
confronti di determinati
valori.
Semiologia:
corrispondenza alle
caratteristiche dei tempi,
alle condizioni specifiche che
hanno causato il progetto e
sua corrispondenza
all'ordine
socioeconomico generale in cui
deve operare.
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Materiali e finitura delle
superfici:
corrispondenza con la funzione
e le modalità d'uso,
coerenza
materiale/forma,
coerenza
materiale/tecnologia.
Cromatismo e
tonalità:
Forma/colore,
rapporti di equilibrio
visuale,
accordi e contrasti,
accordi monocromatici,
accordi policromatici.
Brevetti
e Copyright
Esercitazione
pratica:
Scelta appropriata di un
componente di una macchina
automatica o utensile
da
riprogettare.
Destinatari
Dirigenti, progettisti e
tecnici.
Mezzi e modi
didattici:
Proiezioni con poiettore,
esercitazioni
estemporanee.
Le sedute sono articolate in
un'ora di esposizione e un'ora
per le interlocuzioni.
Tempi
di svolgimento:
12 ore complessive distribuite
in 4 sessioni di 3 ore ciascuna
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Prof. Gianni
Bortolotti dello Studio Gianni Bortolotti
& C. sas
Corso integrativo di
Industrial Design
Profilo del Docente:
Gianni Bortolotti
FCSD
Industrial
designer
Nato a Castel San Pietro
Terme, Bologna, ha studiato
presso il Liceo Artistico di
Bologna, I’Accademia di Belle
Arti di Bologna e la facoltà
di Architettura all’Università
degli Studi di Firenze.
Inizia la sua attività di
graphic e industrial designer
nel 1960 presso studi di
Bologna e Milano, in
particolare nello Studio di
Achille e Pier Giacomo
Castiglioni .
Nel 1965 costituisce il
proprio Studio
professionale.
Svolge attività progettuale e
di consulenza, oltre ad altri,
per importanti committenti
quali Hermes di Parigi, Carita
di Parigi, Alitalia spa, Effer
spa, MG2, I Guzzini spa,
Carpigiani spa.
E’ stato invitato a svolgere
attività didattica da alcune
scuole di Graphic e Industrial
Design e in particolare dalla
California University di Los
Angeles, dalla Rovaniemen
Taide-Ja Kasiteollisus
Oppilaitos di Rovaniemi in
Finlandia, dall’Università
ITESO di Guadalajara Jalisco
in Messico, dalla Columbia
University di New York,
dall’Univesidad de Buenos
Aires e dal Dipartimento di
Design dell’Università di
Shanghai.
È Fellowship al The Chartered
Society of Designers di Londra
e socio del Type Director Club
di
New
York
.
dott
ing. Corrado
Modugno
Per
La parte relativa ai problemi
di brevettazione che sarà trattata
nell’ultima lezione.
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Esempio di Industrial
Design Gentilmente concesso dallo
studio Gianni Bortolotti &
C. sas
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Redesign
di una macchina automatica per
imballaggio con film
termoretraibile
L'intervento aveva come obiettivo
l'evoluzione tecnologica e la
riduzione dei suoi costi
produttivi.
Il progetto, in collaborazione con
lo staff tecnico dell'azienda, ha
considerato la macchina nella sua
complessità e ha raggiunto il suo
obiettivo attraverso:
soluzioni di semplificazione e di
sintesi tecnologica; modularità
delle unità operative adeguata
alle diverse versioni;
semplificazione delle operazioni
di montaggio.
L¹aspetto formale della macchina
interpreta e deriva da questo
processo.
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Ne è risultata una riduzione dei
costi di produzione del 38%
rispetto la precedente
versione.
Nel primo anno di produzione le
vendite hanno segnato un
incremento medio del 23% |
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COME ISCRIVERSI AL
CORSO
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La quota d'iscrizione
individuale comprende il
materiale didattico
consistente in un CD che
contiene le pagine proiettate
durante lo svolgimento del
corso
e sarà contenuta in €
300,
00 (Esente da IVA per DPR
633/72)
Possono partecipare al corso i
soci in regola con il
pagamento della quota sociale
e i non soci, che
congiuntamente all'iscrizione
al corso, versano la quota
associativa AM. pari a € 40
valida per l'anno 2006
Numero di iscritti min.15 max
30
Per motivi organizzativi è
necessario prenotarsi via
e-mail
(info@associazionemeccanica.it),
oppure alla nostra segreteria
telefonica 051.6321220 entro
il 15 ottobre 2005 o fino ad
esaurimento dei posti.
Dopo la nostra accettazione
della prenotazione provvedere
al versamento della quota
d'iscrizione intestato ad
ASSOCIAZIONE MECCANICA presso
Fondazione Aldini Valeriani
via Bassanelli 9/11 - Bologna
a mezzo:
- CC/P n° 17222407
- oppure con bonifico bancario
alla UniCredit Banca, Bologna
Costa, C/C n°
921259 ABI 02008 - CAB 02481 - CIN
Y.
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