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Quali sono le macchine, apparecchi, componenti o impianti soggetti a valutazione di Compatibilità Elettromagnetica
- Apparecchiature e modalità di prova; Camere di prova schermate (Anecoiche).
- Emissioni elettromagnetiche condotte negli impianti elettrici d'alimentazione
- Emissioni elettromagnetiche irradiate
- Suscettibilità alle onde elettromagnetiche irradiate, o alle cariche elettrostatiche
- Immunità ai disturbi nelle reti d'alimentazione e ai disturbi dovuti ai transitori veloci.
- Esempi di misure e risultati
- Criteri di corretta progettazione, montaggio, installazione.
- Requisiti di componenti e materiali; Autocertificazione.
- Valutazione degli effetti sulle persone, collegamenti alle norme di sicurezza
Un Laboratorio di misure metterà a disposizione dati sulle apparecchiature e sui metodi di prova
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Da anni, l'entrata in vigore delle numerose direttive europee riguardanti, l'armonizzazione delle norme adottate dagli Stati membri, e l'obbligo della marcatura CE per le macchine hanno imposto tra l'altro un'attenta valutazione o misurazione del comportamento - attivo e passivo - delle macchine stesse rispetto ai campi elettromagnetici.
In particolare, sia i disturbi immessi nella rete elettrica d'alimentazione, che le emissioni elettromagnetiche irradiate potrebbero interferire col funzionamento d'altri apparecchi e creare pericoli anche gravi. Oppure un'elevata sensibilità a tali disturbi immessi da altre macchine potrebbe provocare azionamenti incontrollati, infortuni, danni a persone o cose. La Direttiva Comunitaria EMC 89/336 richiede per le macchine, gli apparecchi elettrici o elettronici e gli impianti o installazioni che li contengono, la valutazione e il controllo della Compatibilità Elettromagnetica.
Dopo le difficoltà dei primi anni ad ottenere risultati attendibili, oggi sono acquisiti e consolidati criteri di progettazione, installazione e misura che permettono il raggiungimento degli standard richiesti, con ripetibilità e regolarità dei requisiti costruttivi.
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